Stabilimenti balneari: dalle concessioni al diritto di superficie

Per incrementare l’efficienza del sistema turistico italiano, riqualificando e rilanciando l’offerta turistica, all’interno di questo disegno basato su reti e distretti, è introdotto un diritto di superficie della durata di venti anni che mantiene inalterato il diritto di accesso libero e gratuito alla battigia, ovvero alla parte della spiaggia prossima alla riva.

Il diritto di superficie si costituisce sulle aree non edificate formate da arenili, con esclusione in ogni caso delle spiagge e delle scogliere. Per quanto riguarda le aree già edificate, queste possono essere mantenute esclusivamente in regime di diritto di superficie.

Spetta ai comuni e alle regioni, d’accordo con l’Agenzia del demanio, la delimitazione dei soli arenili, per le aree inedificate, nonchè la delimitazione delle aree già occupate da edificazioni  esistenti, realizzate su terreni non di proprietà privata.

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