Monthly Archive
for: ‘marzo, 2011’

Crocifisso nelle scuole: la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo

Il 18 marzo 2011 la Grande Camera della Corte europea dei Diritti dell’uomo di Strasburgo ha pronunciato la sentenza definitiva (udienza del 30 giugno 2010) sul caso Lautsi c/Italia (ricorso n. 30814/06), in merito al quale lo Stato italiano aveva chiesto il riesame della sentenza di condanna del 3 novembre 2009.

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Cassazione Civ. n. 25157/2010 – Compravendita – risoluzione totale / parziale nei casi di compravendita pluralitaria

La risoluzione parziale del contratto per inadempimento del venditore è configurabile qualora, avuto riguardo all’interesse della controparte alla stregua della funzione del negozio – che deve essere individuata in base alla volontà contrattuale- la prestazione correttamente eseguita rivesta autonomo rilievo per il compratore; la risoluzione parziale deve invece escludersi quando, in considerazione del necessario collegamento …

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Cassazione Civ. n. 25448/2010 – Locazione di immobili urbani e diritto alla prelazione in capo al conduttore

L’indagine del giudice del merito non deve essere condotta solo sulla base della situazione oggettiva, di fatto, esistente al momento della vendita (o della denuntiatio), non potendo il giudice del merito prescindere da quello che é il tenore del contratto di vendita (o del preliminare) nonché – in considerazione delle circostanze del caso concreto – …

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Cassazione Civ. n. 25517/2010 – Interpretazione del contratto – è un atto di autonomia privata e costituisce una attività riservata al giudice di merito

l’interpretazione del contratto e degli atti di autonomia privata costituisce un’attività riservata al giudice di merito, ed è censurabile in sede di legittimità soltanto per violazione dei criteri legali di ermeneutica contrattuale ovvero per vizi di motivazione, qualora la stessa risulti contraria a logica o incongrua, cioè tale da non consentire il controllo del procedimento …

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Cassazione Civ. SS.UU. – Il creditore opposto può proporre nuova domanda nel costituirsi avverso l’opposizione a decreto ingiuntivo solo se l’esigenza nasce dalle difese dell’ingiunto.

La domanda di ingiustificato arricchimento è domanda diversa rispetto a quella di adempimento contrattuale perchè diversi sono i fatti giuridicamente rilevanti, posti a fondamento della domanda e diverso è il bene giuridico perseguito. Ne consegue che, nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, al creditore opposto è consentita la sua proposizione, soltanto se tale esigenza …

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